Alla luce di quello che è successo negli ultimi tempi, nell’ultimo anno, mi viene naturale pormi alcune domande su di noi, sulla nostra -chiamiamola cosi- compagnia.
E sul rapporto che ci lega.
Il valore dell’amicizia
28 10 2008Commenti : 1 Commento »
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ohohohohohohohohohoh!!!!!!!
20 10 2008che sfaticati….nessuno più scrive…..
tutti impegnati a far finta di studiare!!!
…SImone
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Gita in barca
14 07 2008Sock, su suggerimento di alcuni di noi, ha proposto una gitarella in barca per una domenica di fine agosto….chi di voi ci sta??
I posti sono pochi….quindi sbrigarsi a prenotare il posto!!!
…Simone
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Picnic sui Colli
8 05 2008Dato l’avvicinarsi della bella stagione, è indetto un picnic tra le ridenti colline dei Colli Euganei.
Le date possibili sono 17, 24, 31 maggio. Fate sapere quali andrebbero meglio per voi, dopo cominceremo con le operazioni tecnico-logistiche
Sock
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Quanto guadagna il tuo vicino di casa?
30 04 2008Questa è bella, premetto che non è nulla di illegale, insomma è un modo per farsi un po’ i cazzi degli altri.
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Studio rivela: masturbazione riduce i rischi di cancro alla prostata
25 04 2008Dopo anni di battute spiritose nei film o fra amici, una serissima ricerca conferma: la masturbazione riduce il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.
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Invito in Biblioteca
22 04 2008Ciao a tutti! Spero stiate tutti bene…è da molto che non ci sentiamo.
Vi propongo in anteprma un articolo che mi è stato chiesto per il prossimo giornalino di Sant’Urbano, con l’obbiettivo dichiarato di sollecitare la frequentazione della Biblioteca: uscirà tra una settimana circa.
Spero non vi annoierete troppo leggendolo.
INVITO IN BIBLIOTECA
Marguerite Yourcenar (1903-1987) è stata una scrittrice francese, la prima donna accolta tra gli ”immortali” di Francia nell’Académie Française. Dotata di un grande amore per la cultura, a dieci anni si dedica all’apprendimento del latino e dell’inglese e a dodici si volge al greco e all’italiano, chiudendo così il cerchio della grande cultura.
A soli diciassette anni esordisce come scrittrice con un’opera in versi: “Le jardin des Chiméres”.
Seguirono molte altre opere, ma il suo capolavoro fu “Memorie di Adriano”, romanzo di ambientazione storica in cui ripercorre la vita dell’Imperatore ed il suo inesorabile scontro con la morte, che colpisce tutti gli affetti (la moglie Sibina, la sua amante, il suo predecessore Traiano, l’amatissimo Antinoo, ed il figlio adottivo Lucio Ceiono) e lo minaccia personalmente (vive malato per lunghi anni di idropisia cardiaca) ma che si pone ormai in maniera evidente anche nel destino dell’ impero romano, il quale porta in sé i sintomi di una decadenza strutturale e culturale.
“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”; queste sono le parole che Marguerite Yourcenar fa pronunciare all’Imperatore Adriano, mentre espone il suo programma di governo, finalizzato ad un ideale di società pacifica e ordinata, in pace con l’ambiente e con i popoli vicini.
La forza di questo passo viene in realtà dall’essere inserito nella sequenza di frasi che elencano le infrastrutture necessarie allo sviluppo di una società prospera e sicura, in quanto governata con sapienza.
L’Imperatore Adriano, che visse tra la fine del І° e l’inizio del ІІ° secolo d.C., vedeva giungere “l’inverno dello spirito” e si rendeva conto di quanto fosse necessario investire nella cultura per farvi fronte; e ben sappiamo che l’inverno, di cui Adriano profetizzò l’arrivo, significò per Roma la corruzione della sua antica cultura e dei suoi valori, cause anche queste della caduta dell’Impero.
Quasi due millenni dopo ci troviamo ad essere in una situazione simile; anzi, ancora più spaventosa, vista l’angosciante rapidità con cui gli eventi ed i fenomeni sociali avvengono oggigiorno.
L’inverno dello spirito, e della mente, è arrivato anche per noi, che esageriamo nell’ abbandonare la nostra lucida coscienza con gli occhi persi nello schermo di un televisore o di un computer, che non leggiamo un libro perché non abbiamo tempo…
Se mai provassimo a togliere del tempo a quegli pur invitanti trabiccoli che sono la televisione, il pc, o la Play Station, ecco allora che acquisteremmo sicuramente più tempo per altre cose: gli affetti, i figli, il dialogo, la lettura.
E scopriremmo quanto meglio ci farebbe sentire, come uomini, il fatto di esserci un po’ coltivati dentro, il fatto di poter sostenere una conversazione con chi ci sta attorno, parlando di ciò che abbiamo appreso leggendo, o l’accorgersi che l’immedesimazione con il personaggio di un romanzo ci ha fatto scoprire, o maturare, nostre sfaccettature di cui noi stessi non eravamo a conoscenza.
Questo significa potersi sentire in crescita, avere maggiore stima di sé e quindi apprezzare di più la nostra vita: che è un po’ quella stessa sensazione che proviamo quando riusciamo a rispondere alle domande di un quiz televisivo; con la differenza che leggere significa apprendere cose nuove e gratificarsi per questo, mentre rispondere esattamente al quiz significa congratularci per ciò che già sappiamo o, forse, indoviniamo.
Perciò, sentiamoci orgogliosi della Biblioteca Comunale di Sant’Urbano: non sono molti i Comuni piccoli quanto il nostro che possano vantare una biblioteca così ricca e ben organizzata, in cui gli utenti possono accedere ad un vasto patrimonio non solo di libri ma anche di giornali, riviste di cultura, di costume e di informazione specializzata.
Nella situazione d’oggi, in cui non per tutti è possibile acquistare libri, enciclopedie, dizionari e riviste nella quantità di cui un nucleo familiare medio necessiterebbe, la biblioteca diventa fondamentale strumento per poter accedere alla cultura.
Una biblioteca come quella di Sant’Urbano andrebbe sfruttata molto più di quanto già lo sia, perché è anche grazie alla cultura che la vita di un paese migliora; così la pensava anche l’illuminato Adriano, quando ancora Roma era grande.
“Ora, cos’è importante nel problema dell’accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.” (Umberto Eco)
Zappalà Marco
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Il Rolling Stone e il Calcetto
13 04 2008Anche se la delusione è stata forte, io mi son divertito…
…cmq è una figata giocare a calcetto dentro al Rolling!
credo che questo video riassuma tutto: http://it.youtube.com/watch?v=6rBKaoVhM0o
‘nemo al bleeeeeeek oooooooooollllllll
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E all’ultimo momento…
5 04 2008…sembrava una serata già finita… Leggi il seguito di questo post »
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